WINE BOX DI marzo: il meglio di sommelier wine box

Sommelier Wine Box

Tappa #24

marzo 2020

 

Cantina Roncùs, Capriva del Friuli

Siamo a Capriva del Friuli, a pochi kilometri da Gorizia: una famiglia di agricoltori guidata da una filosofia naturale, con una bella storia alle spalle. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la famiglia Perco voleva tornare a coltivare le sue viti ma non poteva permettersi un trattore. La guerra, però, aveva lasciato nella zona un carro armato, che loro hanno rivitalizzato e messo in funzione per preparare la vigna a scasso. Da lì non si sono più fermati.

 

Zanotto col Fondo, Montebelluna

Siamo nel cuore della zona del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. Qui, Riccardo Zanotto ha maturato un’idea ben precisa di come si debba fare e raccontare un vino: nel suo, si ritrovano le storie di una volta, quei profumi e quei sapori che lo hanno fatto innamorare della sua terra e dei territori italiani che ha attraversato, vissuto e amato. Dentro ogni bottiglia, Riccardo mette la sua idea di vino.

Ha riscoperto i vini col fondo, la vinificazione di una volta, con la presa di spuma che avviene attraverso la rifermentazione spontanea in bottiglia.

Assaporarli significa sperimentare i sapori del passato; per lui, infatti, il vino dà il massimo se vissuto come un tempo: degustato in compagnia degli amici.

 

Campi Valerio, Monteroduni

Nell’antica tenuta del Principe Pignatelli, la famiglia Valerio dal 1974 ha recuperato con passione la viticoltura locale, con una speciale attenzione per i vitigni autoctoni del Sannio Pentro.

Agricoltori da sempre, le attività di famiglia si sono arricchite con la produzione vinicola di nuove suggestioni e valori enologici. L’attenzione rivolta agli antichi vitigni e al territorio sono lo spirito che animano la Cantina Valerio, che è l’unica produttrice del vino Pentro (uno dei vini più rari al mondo), ed è stata la prima a realizzare un Metodo Classico nel proprio territorio.

Le forti escursioni termiche favoriscono la produzione di vini dal carattere intenso e deciso, nel segno di una vocazione agricola autentica.

 

Abate Nero, Sponda Trentina

Se dobbiamo fare un nome chiamato a rappresentare il Metodo Classico in Italia ecco il Trento Doc: sottosuoli ricchi di materie prime importantissime per la vite, montagne, altitudine, esposizioni e tanto altro dipingono un quadro perfetto.

La storia di Abate Nero parte dai soci fondatori, Eugenio de Castel Terlago e Luciano Lunelli, ancora oggi, dopo oltre 40 anni di attività, anima dell’azienda; a loro si sono aggiunti i figli Andrea Eugenio e Roberta, cui spetterà il compito di raccoglierne l’eredità e portare avanti quella che – dal 1973 in avanti – è una grande passione che accomuna due famiglie. L’azienda raggiunge le 50/60.000 bottiglie l’anno ed è rispettosa dei dettami della spumantistica classica; quindi massima cura di ogni fase, dalla scelta dei lieviti e dal taglio delle cuvée di base, che consentiranno al vino di rifermentare lentissimamente in bottiglia e trasformarsi in Abate Nero, regalando emozioni infinite in bocca. La pazienza è di casa: il vino riposa sui lieviti per la presa di spuma molto più a lungo del solito. Non stupitevi se in etichetta trovate date che risalgono a vendemmie di qualche anno passato, questo dà un valore aggiunto allo spumante. Ogni fase è manuale, per garantire il controllo di ogni singola bottiglia. Anche in questo, sta il fascino di Abate Nero.

 

 

BOX ENTUSIASTA

 

Collio Bianco, Cantina Roncùs

 Uve “tocai” (friulano) al 40%, altrettanto pinot grigio e un po’ di sauvignon, da vigne vecchie di 25 anni coltivate da Marco, l’attuale proprietario, su terreni marnosi.

Quattro ore di macerazione sulle bucce, che si riflettono nel colore del vino, appena dorato. La fermentazione spontanea avviene in acciaio, fatta con soli lieviti indigeni per un vino naturale, genuino e di grande digeribilità.

Siamo nel Collio, quindi ecco un bianco dal sapore sapido e minerale, che esprime al naso note di mandorla bianca, erbette aromatiche, alloro, sentori che precorrono la ponca (il suolo del Collio); un vino che possiede un corredo importante e piacevolissimo, e che si beve molto facilmente.

 

Provatelo con un tagliere di salumi affumicati.

 

Prosecco Rivolto, Zanotto

 

Spumante Extra Dry prodotto con un blend di uve glera (85%) e altre a bacca bianca dalla spiccata attitudine alla spumantizzazione.

Immediata separazione del mosto dalle bucce con pressatura diretta, decantazione a freddo e fermentazione in vasche di acciaio con controllo della temperatura. La presa di spuma dura tre mesi e avviene in acciaio secondo il metodo Martinotti o Charmat; segue l’imbottigliamento.

Perlage fine e intenso, come anche il bouquet olfattivo: ecco quindi sentori di agrumi e di mela. Il gusto è diretto e delicato con un finale morbido grazie ai 13g/l di zucchero residuo, per uno spumante che si inserisce a pieno titolo nella grande spumantistica italiana. Consigliamo di servirlo tra 7 e 9 gradi.

 

Perfetto in abbinamento al vitello tonnato.

 

Calidio, Campi Valerio

 

Il nome deriva da un’incisione su una lapide di età romana, rinvenuta vicino alla zona di produzione.

Da uve montepulciano vinificate in purezza, in solo in acciaio, prende vita Calidio, rosso che si distingue per i profumi floreali (violetta di campo su tutti) e di marasca, netti e puliti, e per il sapore molto garbato. Austero e ricco di corpo. Da bere leggermente fresco (15°C) nelle calde giornate estive, mentre a 18-20°C in inverno.

 

Perfetto con carni di maiale e con il formaggio.

 

 

BOX ESPERTO

Val di Miez, Cantina Roncùs

 

Merlot e cabernet franc da vigne vecchie di 40 anni coltivate da Marco, l’attuale proprietario, a regime biologico. Macerazione lunga, fermentazione spontanea con lieviti indigeni e malolattica svolta completamente. Poi affina in botte grande di rovere francese per 18 mesi.

Un rosso riserva prodotto in pochissime bottiglie, che ha struttura e potenza, balsamicità, molto frutto ma anche note erbacee. Al palato si impone per l’eleganza.

Perfetto da bere ora, ma se dimenticato in cantina riserva piacevoli sorprese tra qualche anno…

 

Si può partire dai formaggi stagionali ma può essere bello spingersi oltre nell’abbinamento, per via dei tannini importanti e setosi di questo rosso, fino a carni cucinate a lungo, come la guancetta di vitello con porri e patate.

 

 

Extra Brut, Abate Nero

L’essenza dell’azienda: in questa bottiglia si apprezza appieno lo chardonnay (100%) senza alcuna influenza zuccherina. Una bollicina profonda, alpina, fresca e mai banale. Tradizionale vinificazione in bianco con spremitura soffice delle uve e prima fermentazione in acciaio. Presa di spuma e permanenza sui lieviti per quasi 2 anni.

La sua eleganza si manifesta sin dall’inizio: ecco il perlage fine, note di agrumi e leggeri tocchi esotici, uniti a note floreali di montagna. In bocca è un tripudio di freschezza quasi infinita e ha un bel finale sapido, richiamo forte del territorio.

 

Semplicemente perfetto come aperitivo, provatelo anche con antipasti freddi o crudi di mare.

 

Tintilia Opalia, Campi Valerio

 

Il nome deriva dalla dea di buon augurio alla vendemmia.

Cavallo di razza per la denominazione, questa Tintilia rende il calice serio sin dal colore impenetrabile, rosso rubino intenso. Apripista sono profumi di more, di frutti di bosco, di rovo, di spezia leggermente piccante; ma poi anche radice di liquirizia su un fondo di vaniglia. Armonioso, materico e ricco di personalità. Affina 2 anni in barrique.

 

È splendido compagno delle più belle cene in compagnia dei piatti della cucina italiana a base di carne e sughi importanti.