vigne lago di Garda

I vini lombardi, in 12 punti

La Lombardia è una delle nostre grandi regioni vinicole ma non è la prima che viene in mente quando si pensa alla viticoltura italiana. Forse è per la sua anima industriale così viva, forse perché c’è ancora molta strada da fare per valorizzare davvero i vini lombardi.

Ma quali sono le caratteristiche e le curiosità che definiscono la viticoltura lombarda?

1. L’origine della viticoltura lombarda è antichissima: nel lago di Garda ci sono resti di vitis vinifera dell’età del ferro.

2. Parola d’ordine, varietà: 5 le DOCG della Lombardia (Franciacorta DOCG, Valtellina Superiore DOCG, Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG, Moscato di Scanzo DOCG, Sfursat di Valtellina DOCG), 22 le DOC.

3. E la Valtellina è l’unica regione viticola italiana a vantare due Denominazioni di Origine Controllata e Garantita nella stessa area di produzione.

4. La coltura della vite un tempo era diffusissima in Lombardia, mentre oggi lo è molto meno e si mantiene solo nelle aree più vocate. Dagli anni ’50 a oggi, si è verificata una contrazione delle superfici vitate e la Lombardia ha intrapreso la strada della qualità sacrificando la quantità (l’eccessiva diffusione della viticoltura raggiunta fino a tutto l’Ottocento aveva interessato anche aree non adatte a fornire vini di eccellenza).

5. Le Società Agrarie e altre organizzazioni simili sono state importanti per promuovere, nella regione, attività di ricerca e tecnologie più innovative, oltre a una più attenta commercializzazione dei prodotti.

6. In Lombardia i numerosi vitigni autoctoni (nebbiolo, qui chiamato chiavennasca, pignola valtellinese, rossola, brugnola…) sono coltivati assieme a uve di altra origine, che qui trovano le condizioni perfette per crescere. Si pensi al pinot nero in Oltrepò Pavese.

7. Il valore della produzione di vino per ettaro, in Lombardia, è più alto del dato nazionale, e questo indica un’ottima capacità dei vini lombardi di trovare valorizzazione sul mercato.

8. Le tre aree più importanti per il vino lombardo: la Franciacorta, l’Oltrepò Pavese – l’area più estesa – la viticoltura eroica della Valtellina.

9. Le altre aree del vino lombardo sono a sud delle Prealpi, nelle province di Bergamo Brescia e Mantova, nei pressi dei laghi di Garda e d’Iseo. E poi c’è San Colombano, l’unica DOC milanese, una piccola area vitivinicola, con propaggini nelle provincie di Milano, Lodi e Pavia.

10. Il Lambrusco Mantovano DOC è la più vasta tra le zone viticole lombarde situata tra il Garda, il Mincio e il Po.

11. Franciacorta è un termine che definisce territorio, metodo di produzione e vino. In Europa, 10 denominazioni godono di questo privilegio e solo tre prevedono la rifermentazione in bottiglia: Cava, Champagne e Franciacorta, appunto.

12. E per finire, una curiosità: la Lombardia è la regione che più di tutte ha saputo conservare viva, ancora oggi, la tradizione delle feste dell’uva.

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