Macerazione sulle bucce

Tappa #18

La tappa #18 di Sommelier Wine Box (settembre 2019, guidata da Ottavio Venditto, migliore sommelier d’Italia AIS 2014) è stata all’insegna della macerazione sulle bucce.

Far macerare il mosto assieme alle bucce consente la cessione di numerose sostanze che regalano al vino colore, aromi, struttura e longevità. Se la pratica della macerazione è la norma per i vini a bacca rossa, da qualche anno si sta riscoprendo anche per quelli a bacca bianca. Le variabili in gioco sono tante (varietà dell’uva, sua maturità, clima, temperatura e durata della macerazione) e l’esito può essere sorprendente. La lunghezza del contatto è un elemento chiave: può durare ore, mesi e in alcuni casi addirittura anni.

Fare oggi vini macerati significa tornare alle origini, alle antiche pratiche di vinificazione, con un occhio alla genuinità, perché si tratta di produzioni generalmente molto piccole e condotte con grandissima attenzione per la natura. In questa selezione mese scopriamo vini di piccoli artigiani del vino – che lavorano in regime naturale -, ottenuti con diversi tempi di macerazione: bianchi complessi, sempre più concentrati e ricchi di colore (fino all’arancione…) in base alla lunghezza della macerazione pellicolare e anche un rosso strutturato, dal profilo aromatico netto e caratteristico.

Ecco le cantine che abbiamo scoperto assieme: Frank & Serafico, MoVe Mondragon, Roncùs.

 

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