come afferrare un calice di vino

Come si tiene un calice di vino?

Che tu sia un esperto con tante bottiglie nel curriculum o una persona che si sta affacciando a questo mondo straordinario, c’è una regola di cui tutti dovremmo conoscere le ragioni.

Il calice va afferrato dallo stelo, o dalla base, con tre dita. Solo così si può osservare il colore del vino e sentirne i profumi, evitando interferenze olfattive e senza riscaldarlo. Naturalmente, è anche una questione di bon ton, per l’eleganza di questo gesto.

Questi principi valgono anche per i bicchieri senza stelo, che andranno impugnati alla base, il più distante possibile dall’orlo.

Perché?

Il presupposto di base è che il liquido che sta dentro al bicchiere è prezioso e merita la nostra attenzione, per essere capito a fondo. C’è naturalmente una differenza tra bere e degustare, e in questa contrapposizione si condensa la distanza tra il vino come nutrimento del corpo e dello spirito, tra il vino nella società contadina dei nostri nonni e la degustazione contemporanea.

Quando nasce il calice?

I primi bicchieri a forma di imbuto, provvisi di un piccolo stelo, compaiono già nel Medioevo ma è nel corso dell’Ottocento che, con la diffusione del cristallo, si sviluppa il calice che conosciamo oggi.

Regola assoluta?

Per i non esperti, viva la schiettezza di chi ama impugnarlo per la coppa e non bada ad accorgimenti copiati se ne ignora il senso.

E sempre in tema di rifiuto di qualunque forma di omologazione, una lezione viene da Gravner, grande vignaiolo friulano, che ha ideato un bicchiere a coppa con due rientranze per assicurarne la presa e dare la sensazione di tenere il vino raccolto dentro la mano:

L’idea di creare un bicchiere a forma di coppa, mi è venuta per la prima volta nel 2000 quando andai nel Caucaso. Durante quel viaggio, organizzato per vedere le anfore che stavano realizzando per la mia cantina, visitai un monastero sulle colline di Tbilisi. In quella occasione i monaci, oltre a darmi il benvenuto con dei canti religiosi, mi servirono il loro Vino nelle coppe di terracotta. Quel gesto mi rimase impresso, bere del Vino in una coppa senza stelo è molto diverso che da un bicchiere, non vorrei essere frainteso, ma il gesto che la coppa ti impone verso il Vino è più intimo più rispettoso…più umile.

Joško

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