donne del vino

Identikit delle donne del vino

Quando l’abbiamo incontrata, Matilde Poggi – titolare della cantina Le Fraghe – ci ha raccontato che negli anni Ottanta lei era tra le poche donne in prima fila nel mondo del vino. Oggi non è più così.

Nel settore enologico italiano le donne rappresentano oltre un terzo del totale: 115 mila sono le titolari di cantine, e questo dato è ancora più significativo considerato che si tratta di un cambiamento repentino. In pochissimi anni le donne sono passate da ruoli poco riconosciuti o marginali a essere protagoniste indiscusse nel mondo del vino.

Le donne hanno assunto sempre più posizioni dirigenziali nel settore agricolo negli ultimi 20 anni, il che ha aiutato il settore a superare la crisi. E non solo per le risorse investite ma soprattutto per l’apporto di idee nuove, fresche e innovative. La cura crescente per i dettagli nel mondo del vino è firmato in rosa, ed è caratteristica delle aziende a direzione femminile anche la predilezione per il mondo delle relazioni e per la comunicazione.

Ma chi sono, oggi, le donne del vino?

IDENTIKIT DELLA PRODUTTRICE

Ha una scolarizzazione molto alta (ben più della metà sono laureate), è orientata alla sperimentazione e ha il pallino della qualità.

LA SOMMELIER DONNA

Ha un’ottima scolarizzazione, grinta da vendere, sospetta di guadagnare meno dei colleghi maschi, fatica a conciliare lavoro e vita privata.

LE CONSUMATRICI

Sono sempre di più, acquistano molto (soprattutto tra i millennials), influenzando così i trend del mercato. Prediligono i vini dal valore etico, non comprano l’etichetta ma guardano al vino come strumento facilitatore dei rapporti interpersonali.

Tutto questo non significa che non ci sia ancora tanta strada da fare, perché la parità sia reale e senza appiattimenti. Buoni segnali arrivano dall’Italia in questo senso: a differenza di altre parti del mondo (come l’Australia) le donne che lavorano nel mondo del vino tendono a prendere a modello altre donne invece che emulare lo stile dei colleghi maschi.

E questo ci piace.

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