Elena e Gianni, con Giulia, Alice, Ettore

Elena e Gianni, Vigna Ròda

Il nostro lavoro è stato tramandato di padre in figlio: era svolto in modo casalingo dai nostri nonni, per pura passione, per la propria felicità e per quella degli amici. In due ettari di terreno.

La nostra cantina è ancora a conduzione familiare, ma dal 2000 per me e per mia moglie questa è diventata una professione. Abbiamo iniziato a occuparcene con la volontà di ampliare gli orizzonti di questa realtà: abbiamo reimpiantato i vigneti, con specie autoctone come il fior d’arancio e con altre non autoctone ma che qui stanno benissimo, come merlot e cabernet.

Abbiamo anche voluto fare un salto tecnologico, per perseguire la qualità. E dai due ettari iniziali siamo arrivati a 18.

Per noi, questo lavoro significa vivere di soddisfazioni condivise, stare in mezzo al verde, raccontare le nostre storie. Nella nostra cantina c’è posto per tutti e tre i nostri figli, ognuno secondo le sue aspirazioni. Nostra figlia più grande sta ora iniziando a dedicarsi all’accoglienza e alle degustazioni in cantina. Le brillano gli occhi, quando lo fa.

Siamo sui Colli Euganei, che sono di origine vulcanica: è un territorio fantastico che da nord a sud mostra climi diversi, adatti a tante coltivazioni, perfetto per le viti. Attraversandoli, si vede un gioco di vegetazione che cambia, da quella continentale della zona settentrionale al fico d’India che cresce spontaneo a sud. La flora, la fauna ricchissima, i tramonti fantastici che si vedono da Vo’ (dove ha sede la nostra cantina): tutto questo fa bene al nostro vino.

Elena e Gianni, Giulia, Alice, Ettore