DIGITALmeet18

DIGITALmeet 2018: nuove avventure all’orizzonte

Ieri si è concluso il DIGITALMeet 2018 (#DM18), il Festival sulla digitalizzazione che con oltre 150 incontri in 16 regioni ha interessato tutta l’Italia, da nord a sud.

Titolo: alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese.

Sottotitoli: rilancio dell’economia, diversi scenari dell’innovazione digitale, apporto delle piccole e medie imprese al processo; robotica, digital marketing, big data, blockchain, e-commerce. Ma si è parlato anche di sport, di cyberbullismo, di fake news, di scuola, delle sfide dei musei di oggi, dei nuovi rapporti tra genitori e figli nell’era digitale.

Anche noi vi abbiamo preso parte, mercoledì 17 ottobre, partecipando all’evento dedicato al ruolo delle startup al processo di innovazione del paese, nella cornice del bellissimo palazzo Giacomelli di Treviso. La “call for ideas” riuniva alcune startup selezionate da Digital Magics nel territorio, e dava a ciascuna la possibilità di presentare la propria attività.

Il quadro della serata è stato impostato da Gianni Potti (fondatore di DIGITALmeet e Presidente della Fondazione Comunica), che ha raccontato le ragioni del Festival. Marco Gay ha parlato dell’attività di incubazione di Digital Magics di cui è amministratore delegato, Gabriele Ronchini (fondatore e amministratore delegato Digital Magics) di innovazione digitale e richiesta del mercato, Roberto Santolamazza (direttore generale t2i) di soft skills come leve di crescita e Francesco Savino (amministratore delegato di Julia) di esternalizzazione.

Il cuore dell’evento è stato la trasformazione digitale del paese e ogni startup ha raccontato qual è il proprio contributo: il proprio lavoro e le sfide quotidiane, tra numeri, difficoltà e sogni. Ha avuto il merito di riunire assieme persone diverse: si è parlato, tra l’altro, di software al servizio della produttività e della sicurezza, di facilitazione della vita – a vari livelli – delle aziende e delle persone, di intelligenza semantica.

Luca Menato_DIGITALmeet18

Nel nostro pitch abbiamo raccontato cosa facciamo e perché, quali sono i nostri progetti, le aspirazioni, i sogni e le proiezioni future di Sommelier Wine Box.

È stato un incontro importante (una delle nostre prime uscite pubbliche!) e una grande occasione di confronto, sia con tutti quelli che come noi ogni giorno portano avanti un sogno, sia con chi, per competenze e capacità, si assumono il grande compito di selezionare e consigliare chi svolge attività potenzialmente ad elevato sviluppo.

 

Sommelier Wine Box call for ideas

Inutile dire che ci fa un immenso piacere, poi, essere risultati i vincitori: è stata una fonte di entusiasmo nuovo, e non perché questo sia un traguardo raggiunto, quanto perché crediamo che la consulenza che ne deriva possa dare nuova linfa all’energia che ogni giorno dedichiamo a questo progetto. Sarà un modo per allargare i nostri orizzonti e per imparare da chi ha più esperienza ed esperienze diverse dalle nostre, per alzare l’asticella della qualità.

E poi, quale momento poteva essere migliore per beneficiare della competenza di Digital Magics, ora che vogliamo fare un test del mercato inglese?

Sommelier Wine Box DIGITALmeet18

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