WINE BOX DI MAGGIO. GIRO D’ITALIA ALLA SCOPERTA DI PERLAGE ECCELLENTI

bollicine italiane

Tappa #3

Guidata da Andrea Galanti, maggio 2018

Murgo

Una tappa obbligatoria di questo particolare giro d’Italia è la Sicilia, e in particolare l’Etna: un grande territorio di grandi vini, sotto l’occhio del ciclone per l’esplosione sui mercati nazionali e internazionali delle sue eccellenze enologiche.

Siamo in Sicilia, a due passi dal mare, ma in realtà siamo in montagna sopra a un vulcano, a 800 mt di altitudine. Tutti questi ossimori (sud e montagna, altitudine e mare) fanno impazzire il palato e la stessa emozione la comunicano i vigneti centenari che si inerpicano fino alle pendici del vulcano.

Ebbene sì, Murgo ha sempre creduto nel potenziale spumantistico di questo grande terroir!

Nel 1981 il barone Emanuele Scammacca del Murgo decide di trasformare le proprietà terriere di famiglia in moderne aziende agricole e negli anni successivi si uniscono in questa impresa anche i suoi figli e i suoi fratelli. Attualmente i vigneti sono dislocati presso le tre tenute: San Michele, Gelso Bianco e La Francescana.

Nel 1982 viene imbottigliato il primo Etna Rosso e nel 1990 il primo spumante Metodo Classico Murgo Brut.

Murgo è oggi il punto di riferimento per i metodi classici di tutta la zona, ma anche espressione stilistica in grado di scavalcare i confini regionali.

Le Colture

Si fa presto a dire Prosecco – boom economico vero per tutta la denominazione… I dati parlano chiaro: è lo spumante italiano più venduto all’estero. E chi meglio de Le colture interpreta il “made in terroir”?

Conosco la realtà da una decina di anni e in tutti i componenti della famiglia ho trovato la stessa luce negli occhi quando parlano dei loro prodotti. Vivono per la loro terra e i vini rispecchiano la loro personalità.

L’azienda si trova a Santo Stefano di Valdobbiadene, un piccolo borgo incastonato tra i ricami di vigneti delle colline del prosecco. Qui ha sede l’azienda agricola Le Colture che sin dal Cinquecento vede alla guida la stessa famiglia.

Nel 1983 Cesare Ruggeri ne avvia l’attività spumantistica, e oggi è il depositario di uno straordinario patrimonio di esperienza, costituito da piccoli e grandi segreti produttivi, che spaziano dalla conoscenza del territorio e delle sue uve, alla sensibilità innata per la salute della vigna.

I tre figli di Cesare – Silvia, Alberto e Veronica – sono impegnati a pieno ritmo in azienda, dove hanno portato una ventata di entusiasmo e il respiro innovativo tipico delle giovani generazioni, senza mai dimenticare l’amore per la propria terra e il rispetto delle tradizioni.

Abate Nero

Se dobbiamo fare un nome chiamato a rappresentare il Metodo Classico in Italia questo è sicuramente il Trento Doc: sottosuoli ricchi di “materie prime” importantissime per la vite, le montagne e l’altitudine, le esposizioni e tanto altro dipingono un quadro perfetto.

Abate Nero nasce in questo contesto alpino e tra sue le principali caratteristiche ha i lunghi affinamenti sui lieviti dei metodi classici. I risultati sono tutti nel bicchiere: vini profondi e di grande freschezza al tempo stesso.

La storia di Abate Nero parte dai soci fondatori, Eugenio de Castel Terlago e Luciano Lunelli, ancora oggi, dopo oltre 40 anni di attività, l’anima dell’azienda; a loro si sono recentemente aggiunti i figli Andrea Eugenio de Castel Terlago e Roberta Lunelli, cui spetterà il compito di raccogliere l’eredità dei genitori e portare avanti quella che – dal 1973 in avanti – è, oltre che un lavoro, una grande passione che accomuna due famiglie.

L’azienda raggiunge una produzione di circa 50/60.000 bottiglie l’anno ed è rispettosa dei dettami della spumantistica classica: quindi massima cura di ogni fase, a partire dalla scelta dei lieviti e dal taglio delle cuvée di base, che consentiranno al vino di rifermentare lentissimamente in bottiglia e trasformarsi in Abate Nero e regalare emozioni infinite in bocca.

La pazienza qui è di casa: il vino riposa sui lieviti per la presa di spuma molto più a lungo del solito. Non stupitevi se nell’etichetta trovate date che risalgono a vendemmie di qualche anno passato, questo dà un valore aggiunto allo spumante.

Il grande fascino di Abate Nero risiede anche nel fatto che ogni fase è manuale, per garantire il controllo diretto di ogni singola bottiglia.

Paltrinieri

Parlare di Lambrusco non è semplice perché si pensa troppo spesso a prodotti banali o al famoso “amabile”, tuttavia qui siamo su tutto un altro pianeta!

Sì, il pianeta del sorbara e del salamino, due delle tante varietà di Lambrusco; uno dei suoi più grandi interpreti è Paltrinieri che da tre generazioni si dedica alla coltivazione di questa varietà.

L’attività della cantina Paltrinieri, infatti, prende avvio negli anni Venti del secolo scorso, quando Achille, stimato e intraprendente chimico farmaceutico del paese, costruisce la prima parte della cantina, poi ampliata e sviluppata dal figlio Gianfranco. La cantina è oggi gestita, in uno straordinario connubio di saggezza antica e di moderne tecnologie, dal nipote Alberto.

I vini selezionati

BOX ENTUSIASTA

Murgo Brut

Icona di Murgo che non potevo non scegliere per voi. 100% nerello Mascalese, più di due anni di rifermentazione in bottiglia.

Colori vivaci e giovani tendenti a un giallo paglierino, perlage fine ed elegante. Al naso sentori agrumati e di fiori freschi e note iodate; in bocca grande freschezza e finale sapido tipico del territorio vulcanico.

Primo Metodo Classico dell’Etna e punto di riferimento per tutta la denominazione, nonché prodotto a cui sono particolarmente affezionato perché ogni calice mi fa sognare quella mitica terra.

Sylvoz – Le Colture

Prosecco Doc Treviso Spumante Brut

La vendemmia dell’uva (glera 100%), si svolge da metà settembre a metà ottobre. La vinificazione di questo Prosecco avviene con pressatura soffice delle uve, segue una fermentazione del mosto in assenza di bucce a temperatura controllata. La presa di spuma avviene con metodo charmat con rifermentazione in autoclave. Dato da non sottovalutare: le uve provengo dall’eccedenza produttiva della zona di Santo Stefano.

È un vino dal delicato perlage e dal caratteristico colore paglierino, profumo intenso che ricorda la sensazione di mela e pera. Il finale è fresco.

Vi sfido a trovare tanta qualità in un suo “collega”…

Solco – Paltrinieri

Lambrusco dell’Emilia IGT semisecco frizzante

La macerazione dell’uva (100% salamino) avviene a contatto con le bucce per due giorni. Fermentazione alcolica e rifermentazione sono fatte con metodo Martinotti.

Si presenta ai nostri occhi di un color rosso violaceo scuro, con perlage fine. Al naso compaiono note intense di frutta matura – ciliegia e amarena sono prevalenti. In bocca è delicato, di grande freschezza ed elegante sapidità.

Se penso al Lambrusco, il vino Solco è uno di quei prodotti che meglio mi trasmettono la realtà del vitigno: quel gioco in bocca di frutta a polpa scura e il deciso pettilant mi fanno impazzire.

BOX ESPERTO 

Murgo Brut rosé mc 2015

Icona di Murgo: non potevo non sceglierlo per voi. 100% nerello Mascalese attentamente selezionato, più di 2 anni di rifermentazione in bottiglia. Breve macerazione sulle bucce per questo Metodo Classico di grande acidità, con una mineralità vulcanica che contraddistingue tutti i prodotti di Murgo.

La leggera macerazione sulle bucce che dona a questo Rosé un colore attraente, di un rosa tenue e dal perlage molto fine. Al naso, profumo di pompelmo e rosa; alla bocca grande personalità, con acidità e sapidità che fanno da protagoniste.

Si presta ad interessanti abbinamenti: provatelo con un salmone all’aneto…

Abate Nero Brut

Se penso ad Abate Nero ho in testa il suo Extra Brut dove si può apprezzare appieno l’essenza dello chardonnay (100%) senza alcuna “influenza zuccherina”.

Uno chardonnay profondo, alpino, fresco e mai banale. Tradizionale vinificazione in bianco con spremitura soffice delle uve e prima fermentazione in acciaio. Presa di spuma e permanenza sui lieviti per quasi due anni.

La sua eleganza si manifesta sin dall’inizio: ecco il perlage fine, note di agrumi e leggeri tocchi esotici, uniti a note floreali di montagna.

In bocca è un tripudio di freschezza quasi infinita e ha un bel finale sapido, richiamo forte del territorio.

Rive di Santo Stefano Brut “Gerardo” – Le Colture

Questo è un vino sentimentale, dedicato al nonno che con passione curava le sue Rive, i vigneti posti nei terreni più scoscesi.

Dai vigneti di Santo Stefano, nel cuore dell’area Conegliano Valdobbiadene D.O.C.G. nasce Gerardo (100% glera), dal colore giallo paglierino e dai profumi ricchi di sentori di agrumi, ma anche mela verde e pera con un bel finale di fiori freschi.

Dotato di grande freschezza, il perlage si manifesta fine e colpisce per la persistenza, garantendo un finale armonico. Non potevo non farvelo conoscere!