Andrea Gori

Il sommelier informatico

Andrea Gori

Per guidare Tappa#1 di #SommelierWineBox ci siamo rivolti ad Andrea Gori, migliore sommelier di Toscana nel 2006 e tra le persone più influenti nel mondo del vino.

Quarta generazione della famiglia Gori (ristoratori a Firenze con la Trattoria da Burde dal 1901), è il primo a occuparsi seriamente di vino.

Scopre prima la passione per la tecnologia e più tardi quella per il vino: biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004.

Appassionato comunicatore, accorda una forte presenza web a libri e articoli su riviste quali Business People.

Dal 2010 ogni mese porta il suo modo di degustare vino in giro per le città d’Italia con God Save The Wine, festival da lui ideato, giunto all’84esima edizione.

Da quando ha 7 anni ha un computer tra le mani, e per tutti è “il sommelier informatico”, che per lui significa occuparsi di internet e applicazioni multimediali e al contempo bere del buon vino, possibilmente insieme a del buon cibo. 

Ha guidato la Tappa #1, dedicata ad acidità, vitigno e altitudine.

Delle tendenze che interessano il vino oggi, infatti, la più forte è quella relativa alla sua acidità, responsabile dell’effetto  sul nostro palato. È all’insegna di questa tematica che Andrea Gori ha condotto la tappa di marzo di Sommelier Wine Box.

Dopo anni di vini intensi e corposi, ottenuti da maturazioni spinte e uso di legni che aggiungono corposità, si sta passando sempre più a vini freschi, con estratto ridotto, capaci di farsi bere con facilità senza coprire i piatti, quelli che in Francia chiamano vini glou glou.