Acqua e vino

Il 22 marzo di ogni anno è la giornata mondiale dell’acqua (istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 come esito della conferenza di Rio). Gli Stati che siedono all’interno dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, insieme a varie organizzazioni non governative, sono invitati a sensibilizzare sul tema, per non dimenticare mai che viviamo grazie all’acqua e che ciascuno di noi ha il dovere di non sprecarla.

Gli agricoltori da secoli svolgono un ruolo essenziale per la gestione delle risorse idriche, controllando il ciclo dell’acqua sul piano locale. Oggi come non mai l’adozione di pratiche agricole adeguate è cruciale per fronteggiare le esigenze di una popolazione mondiale in crescita.

Anche la vite, infatti, ha delle necessità idriche specifiche che dipendono da tanti fattori (almeno 50 cm all’anno per arrivare a 75 cm nelle zone aride) e deve poter godere del giusto apporto d’acqua per svolgere al meglio il suo ciclo vegetativo. Naturalmente, le esigenze idriche della pianta dipendono anche dalla relazione tra acqua e suolo, un binomio essenziale per la coltivazione della vite.

Il fenomeno noto come il Rinascimento del vino italiano (di cui il principale propulsore e teorico fu Luigi Veronelli), avviato a partire dagli anni Sessanta quando i vignaioli italiani hanno iniziato a favorire la qualità sulla quantità, sta evolvendo, oggi, verso logiche sempre più sostenibili: il controllo idrico ne fa parte a pieno titolo, essendo una delle azioni concrete di cui la viticoltura di precisione si avvale.

L’obiettivo oramai imprescindibile per i vignaioli che non vogliono sottrarsi alle sfide della contemporaneità e che hanno a cuore le condizioni ambientali, attuali e future, è la viticoltura sostenibile.

Si tratta di adoperarsi affinché l’attività viticola rispetti quanto più possibile le risorse naturali e in questa logica, l’acqua gioca un ruolo centrale: bene prezioso e sempre meno disponibile, è d’obbligo adottare sistemi innovativi che consentano di conservarla e di tenerla pulita.

Per gli uomini di oggi e per quelli di domani.

 

 

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